Dal 12 agosto 2026 si applicano i limiti del Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR, dall’inglese Packaging and Packaging Waste Regulation) per le sostanze PFAS presenti negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti.
PFAS è la sigla inglese di per- and polyfluoroalkyl substances, cioè sostanze per- e polifluoroalchiliche. Per questi imballaggi, il regolamento stabilisce i seguenti limiti:

Il limite di 50 ppm si riferisce alla concentrazione di PFAS, non a quella del fluoro totale. Se il fluoro totale supera 50 milligrammi per chilogrammo (mg/kg), il regolamento prevede che, su richiesta, siano fornite evidenze per distinguere il fluoro riconducibile ai PFAS da quello proveniente da sostanze diverse.
La guida della Commissione europea del giugno 2026 descrive un approccio graduale per i controlli: si misura inizialmente il fluoro totale e, se il risultato supera 50 mg/kg, si procede con analisi aggiuntive per verificare se il fluoro rilevato sia riconducibile ai PFAS. La guida chiarisce inoltre che non è previsto un periodo transitorio per esaurire le scorte di imballaggi non conformi prodotte prima del 12 agosto 2026.
Le aziende interessate dovrebbero verificare la composizione degli imballaggi a contatto con gli alimenti, richiedere ai fornitori le informazioni e le evidenze analitiche necessarie e aggiornare la documentazione tecnica.
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