Pubblicato il nuovo Regolamento sui Detergenti e Tensioattivi

Con il via libera finale dell’Unione Europea al nuovo Regolamento relativo ai detergenti e ai tensioattivi, il settore si avvia verso una trasformazione profonda che non riguarda solo la chimica, ma l’intero ecosistema della pulizia professionale: dai produttori di macchine alle imprese di servizi, fino alla pubblica amministrazione.


La nuova normativa


Il regolamento sui detergenti e tensioattivi europeo ha origine in atto legislativo del 2004 che stabiliva le norme da rispettare per immettere i detergenti sul mercato dell’UE. Nell’aprile 2023 una proposta della Commissione si è occupata di sistemare lacune e sovrapposizioni tra il regolamento e altri atti legislativi dell’UE (in materia di sostanze chimiche). Questi aspetti stavano complicando la comunicazione delle informazioni sulla sicurezza e sull’uso ai consumatori, a causa di duplicazioni nelle prescrizioni di etichettatura.


Il nuovo testo aggiorna il precedente regolamento del 2004, colmando lacune normative e allineando il settore agli obiettivi del Green Deal. L’obiettivo è duplice: semplificare la circolazione dei prodotti nel mercato unico e garantire standard di sicurezza e sostenibilità elevatissimi.


Ecco le principali novità:



  • Passaporto digitale del prodotto (DPP): ogni detergente/tensioattivo dovrà essere accompagnato da informazioni accessibili tramite etichettatura digitale, facilitando la trasparenza per autorità e centri antiveleni.

  • Innovazione biologica: vengono normati i microrganismi nei detergenti, aprendo ufficialmente il mercato professionale a soluzioni probiotiche sempre più richieste nei protocolli di igiene sostenibile (leggi gli approfondimenti sui detersivi enzimatici e microbiologici).

  • Sostenibilità e ricariche: il regolamento incoraggia attivamente la vendita di ricariche (refill), una pratica che obbligherà le imprese di servizi e i distributori a rivedere la gestione della logistica e dello stoccaggio.

  • Etichettatura semplificata: stop alla duplicazione delle informazioni. Le etichette saranno più chiare, riducendo il carico burocratico per le imprese ma aumentando la precisione sui rischi e le modalità d’uso.

  • Etica e ambiente: viene sancito il divieto di sperimentazione animale per la produzione di detergenti, rafforzando i requisiti di biodegradabilità dei tensioattivi.


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